Ad accoglierti in Locanda una squadra di persone appassionate del loro lavoro e di questo posto magico, con il gusto di sorprendere ogni giorno l’ospite e di farlo sentire a casa.

Pio: dai campi di volley al «buono che avanza»

Quando ti viene incontro sorridendo, o ti accoglie in sala, senti subito che sei arrivato nel posto giusto e che starai bene. A prescindere! Per lui la capacità di farti sentire a casa è una dote naturale, l’accoglienza un piacere dell’anima.

Ascolano di nascita, (per questo le olive non mancano mai nella sua cucina!), agronomo di formazione, campione di pallavolo per passione; poi consulente aziendale e ora imprenditore nella ristorazione. Le tante vite di Pio hanno in comune due cose: il gusto sincero di stare insieme e la voglia di autenticità.

“Ho avuto sempre la passione di ascoltare e parlare con le persone, condividere con loro esperienze personali e lavorative, soprattutto attorno ad un tavolo, magari degustando dell’ottimo cibo e vino o “liquido autunnale”, come lo chiamo io.”

Ed ecco che nel 2013, scatta la molla e nel posto più improbabile del mondo, a 700 metri slm, Pio apre la Trattoria Castelletta, un piccolo gioiello arroccato in un paese-presepe, dove ci si sente come nella cucina di casa.

Il suo manifesto “il buono che avanza” racconta il suo modo di interpretare la ristorazione e l’accoglienza. Racconta di una cucina che è parte di una comunità, espressione di un luogo e di un tempo.

La Locanda dell’Abbazia di Sant’Urbano è una nuova sfida, un luogo che mi ha conquistato subito, uno spazio dove accadono magie. L’entusiasmo con cui ho accolto questa opportunità è pari solo al senso di responsabilità per essere in qualche modo custode di tanta bellezza. Intorno a questo progetto ci sono persone meravigliose, giovani entusiasti e anziani pieni di storie, ed ogni incontro è un pezzo di futuro che si disegna. E’ bello esserne parte.”